martedì 26 marzo 2013

Candele, che passione!

Parlare di candele evoca luce; in effetti fin dai tempi dei Romani le candele venivano usate  per dare luce alle strade e alle abitazioni. L'avvento dell'energia elettrica e delle lampadine ha soppiantato del tutto l'uso delle candele ma negli ultimi anni è diventata una vera e propria moda avere in casa candele che siano profumate o mangia odori, romantiche o rilassanti. 
Sono un'appassionata di candele, amo accenderle la sera quando cala il buio, mi fanno compagnia e mi rilassano dopo una giornata intensa e stressante magari accompagnate da buona musica. 
Ne possiedo moltissime ma le mie proferite in assoluto sono le famosissime Yankee candle preparate dai maestri profumieri inglesi. Le Yankee candle nascono nel lontano natale del 1969 quando il diciassettenne Mike Kittredge, troppo povero per acquistare una candela a sua mamma, fuse alcuni pastelli per farne una candela; ma una vicina lo vide e convise il ragazzino a venderla. Con quei pochi spiccioli Mike potette comprare la candela a sua mamma e da quel momento nacquero le yankee candle.
Le candele Yankee Candle non hanno paraffina, i colori sono naturali, stoppini in cotone puro 100% e gli aromi naturali.
Io le acquisto o alla Coin oppure da un sito italiano essenza yankee, gestito da due simpatiche signore Sonia e Rosy. Proprio ora nel loro sito è in atto una promozione; andate a dare un occhio.


Uno stand fornitissimo alla Coin di Brescia


Una lanterna e una tart di yankee candle che brucia.




Le mie preferite sono: "Love me, loves me not" un profumo di margherite vi inebrierà la casa e vi sembrare essere in un prato in primavera dove sono sbocciati questi meravigliosi fiori. 
"French vanilla" un sapore di vaniglia sublime, "Baby powder" che profuma di buono, di bimbo, "Beach walk" che profuma di mare, "French lavender" che ricorda i campi della Provenza con la lavanda, "Clean cotton"  l'odore di pulito e di bucato. 

E voi siete appassionate come me di candele?
Quali preferite? 

Con affetto, M. 







lunedì 25 marzo 2013

La filosofia della pasticceria



Cucinare dolci è un filosofia.
Questo è il motivo per cui i dolci americani sono tanto distanti dai dolci europei, e i dolci europei sono così diversi tra di loro. E’ la filosofia che li distingue.
I dolci americani vengono pesati in teaspoons, tablespoons and cups. Un modo più immediato di pesare e misurare, vale per liquidi, solidi e fluidi. Con i misurini in acciaio si fa tutto, non bisogna arrampicarsi sul mobile più alto della cucina per prendere la bilancia, il misura liquidi e tutto il resto.
Esistono tabelle di equivalenze, facilmente reperibili anche in rete, ma la comodità di usare i misuratori è inarrivabile.



Nei dolci americani le materie prime vengono lavorate il meno possibile, si lasciano grezzi, ruvidi e country.
Gli americani sono così, meno artificiali di noi europei, più sostanziosi, e molto più veloci, in tutto.
La pasticceria americana ha i suoi grandi classici: la New York cheesecake, l’apple pie di Nonna Papera, i muffin, e i più modaioli cupcakes.
Entrare in una pasticceria americana è come entrare nella cucina di una brava cuoca, tutto è lì alla portata, i dolci sono esposti in modo semplice, ti servono anche bevande calde, e ti fanno sentire a casa.
Cucinare una torta americana, alta e soffice, ti fa sentire bene.
Io sono innamorata dei dolci americani, del come li preparo nella mia cucina, canticchiando.
Per questo motivo inauguro qui una rubrica di cucina, per farvi sentire bene.

F.

domenica 24 marzo 2013

Lucine belle: La Case de cousin Paul




Una delle mie passioni in fatto di interior design negli ultimi anni sono certamente le lucine, in ogni loro declinazione: impazzisco per le proposte del periodo natalizio Ikea ( al nord sì che sanno come rendere gli ambienti caldi e accoglienti...almeno quelli interni), ho una lista infinita di link a tutorial per creare ghirlande luminose con bicchierini di plastica, vasetti, carta colorata, stoffa, latta, vetro e ogni materiale che non sia strettamente infiammabile.

Ma la vera scoperta che ha cambiato la mia concezione di luminarie è stata incontrare La case de cousin Paul: un posto meraviglioso dove si possono comprare online ghirlande luminose di palline colorate, nate dall'amore e dalla creatività di due giovani francesi. 

Sul loro sito http://www.lacasedecousinpaul.com ( disponibile anche in inglese) si può leggere la bella storia che li ha portati fino a qui: lui viveva da cinque anni a Parigi e lavorava alla Fnac, lei viveva da un anno a Parigi e per studiare recitazione lavorava alla Fanc, si sono incontrati al reparto dvd e subito innamorati. Decisi a fare il giro del mondo insieme, hanno risparmiato il risparmiabile per un paio di anni, si sono sposati e sono partiti... al loro ritorno, dieci mesi più tardi, hanno portato ad amici e parenti delle palline decorative in dono che hanno riscosso così tanto successo da convincerli ad aprire un piccolo spazio a Montmarte per provare a venderle. Nel frattempo alla loro famigliola si è aggiunto un nuovo componente, il piccolo Paul, che ha dato il nome ai loro negozi, che ora si possono trovare anche a Nantes, Lille, Nice, Lyon e Barcellona.























Oltre a proporre dei kit di lucine con degli abbinamenti cromatici predefiniti, la particolarità di questo negozio è la possibilità di comporre la propria personale ghirlanda scegliendo il numero di palline, la lunghezza, il colore del filo, ma soprattutto...il colore e la disposizione delle palline!





Oltre ai fili di lucine si possono trovare ( e personalizzare con lo stesso metodo) dei lampadari da sospesione e delle lampada da terra, disponibili in varie misure. Io trovo bellissimi questi palloni colorati che scendono dal soffitto creando atmosfere soffuse nell'ambiente, purtroppo avendo le  travi a vista da me non si possono appendere, ma li ho  potuti ammirare dal vivo nel loro negozio a Barcellona e ve li consiglio, si possono prendere singoli o a gruppi di due o tre di differenti grandezze da far pendere insieme come un grappolo.




Una buona idea per fare un regalo a qualcuno di cui non conoscete esattamente i gusti cromatici è usare un "gift voucher" una sorta di buono che invierà al destinatario un codice da utilizzare sul sito per scegliere la combinazione che preferisce e riceverla direttamente a casa, da parte vostra.
Le spese di spedizione tramite corriere per l'Italia sono 9,50 ma sono fisse, quindi se ordinate più articoli o vi organizzate con acquisti cumulativi diventano davvero convenienti...
in queste infinite giornate di pioggia in cui la primavera sembra aver smarrito la strada per arrivare, un po' di calore e colore sono proprio quello che serve. 

v.


venerdì 22 marzo 2013

Glossybox febbraio 2013 - versione 2


dopo la precedente versione della Glossybox di febbraio ( più conosciuta come "Meglio tardi che mai" visti i tempi di attesa biblici che l'hanno contraddistinta, scatenando isteria collettiva sulla bacheca facebok del Glossy Team e varie segnalazioni a "Chi l'ha visto?")
ecco l'apertura della mia



oltre ai già noti

- bagnoschiuma Anatomicals ( una marca venduta dalle profumerie Douglas che ho già avuto modo di apprezzare, non solo per il contenuto ma anche per la grafica del packaging, dai colori pieni ed essenziali e per i testi ironici che descrivono il prodotto)

- ombretto duo Models and Co (bronzo e marrone)

- specchietto omaggio (il mio è grigio chiaro)



io ho ricevuto



-struccante biologico per occhi Bionova Aloe e Rosa alpina full size ( questo il prodotto che mi ha colpito di più, sia perchè avevo appena raschiato il fondo del mio ultimo struccante sia per la sua composizione, infatti è senza parabeni, senza siliconi, senza profumo e gli ingredienti sono totalmente di origine naturale:


 Aqua, Aloe barbadensis leaf juice*, Glycerin, Caprylyl Capryl Glucoside, Buddleja davidii extract*, Rhododendron ferrugineum extract*, Xanthan gum, Lactic acid, Benzyl alcohol, Sodium benzoate, Potassium sorbate.




- maschera rivitalizzante nutriente  intensa Rene Furterer al karitè per capelli secchi e danneggiati ( i miei in effetti lo sono, devo dedurre che finalmente stiano cominciando a seguire il beauty profile???)




- blush Movie color albicocca, una sfumatura che non avevo e che mi pare ideale per scaldare il viso ai primi raggi di sole senza l'effetto Heidi che fa il rosa sul mio viso color pollo scongelato :)


A brevissimo le mie impressioni dopo aver testato i prodotti, nella speranza che la scatolina del mese prossimo arrivi prima dell'estate...

v.







Glossybox febbraio 2013

"Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. 
Per chi la incontra e per se stessa. E' la primavera a novembre. Quando meno te l'aspetti"
(Fabio Volo)

Le amiche di Central Park si sono proprio conosciute grazie alla passione che le accomuna per le box, ovvero per le scatoline beauty che ogni mese riceviamo con tanto spirito di suspence.

Una delle tante scatole in abbonamento mensile è proprio la Glossybox. http://www.glossybox.it/
E' un servizio che mensilmente da la possibilità di ricevere a casa 5 prodotti in formato mini o Deluxe delle migliori case cosmetiche al costo di 14 euro spese incluse.
Sono abbonata dalla prima scatola e nonostante molte volte mi abbia delusa in quanto i prodotti ricevuti non erano consoni alle mie aspettative oppure non erano di mio gradimento, io amo ricevere questa coccola mensilmente.

Qui di seguito una carrellata di foto che mostrano il contenuto della Glossybox e l'adorabile scatolina che fa tanto primavera.


La scatola è in sintonia con la bella stagione, adoro!


All'interno ho trovato un duo di ombretti bronzo e marrone della marca model e co, un blush molto bello marchiato glossybox ed un olio struccante che mi ispira molto galenic.


Una crema normalizzante e super idratante Xea senza parabeni, uno specchietto molto carino, peccato non abbia la custodia, ed un bagnoschiuma Anatomicals che profuma di fragola. 


Infine vi era un buono da 10 euro spendibile sul sito Zalando.

Io sono molto soddisfatta, questa glossybox per me è stata molto ricca e piena di cose che mi piacciono moltissimo. 
E a voi è piaciuta? 

M.


giovedì 21 marzo 2013

Diventiamo signorine....







Poiché gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all'orrore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. 
Ma non potevano sottrarsi al profumo. 
P.Suskind



Oggi finalmente dopo lunghe difficoltà tecniche il postino ha bussato alla mia porta... e la scelta del verbo "bussare" non è casuale visto che da giorni mi chiedevo che fine avessero fatto i numerosi pacchi che attendevo sempre meno speranzosa e solo ieri mi sono resa conto che il campanello ci aveva abbandonati da un po'.
Il momento è stato solenne, non solo perchè si trattava del mio primo ordine da Sephora online ( sono una novellina, mi rendo conto, ma sto recuperando in fretta) ma soprattutto perchè il contenuto era per me senza precedenti: un profumo!

Ebbene sì, qui tra facce amiche lo posso confessare...stavo per oltrepassare la soglia del mio secondo decennio ( notate prego quanta maestria in questa perifrasi che mi salverà dal dover pronunciare il brutto numero che comincia per T e finisce per renta) senza aver mai comprato un profumo. Da segnalare solo un  breve periodo d'amore in prima liceo per l'originalissimo Ck One, subito abbandonato dopo essermi resa conto che in quell'anno non solo tutte le persone di mia conoscenza, i loro vestiti e i loro oggetti avevano il mio stesso odore, ma persino banchi, cartelle, sedili dell'autobus e alberi.

Da allora ho sempre usato delle acque profumate naturali -come quelle dell'Erbolario alla rosa, alla vaniglia e soprattutto la mia preferita all'iris-  ma non mi sono mai azzardata ad andare oltre, mi pareva  che nessun profumo facesse al caso mio, mi sembravano tutti troppo intensi, troppo dolci, troppo maschili, troppo speziati...fino ad un luminoso giorno di un paio di mesi fa, quando ho ricevuto un campioncino di lui, il perfetto, l'equilibrato, l'irrinunciabile Chloè.

Prima di decidermi al grande passo ho tormentato commesse di profumerie, amiche volenterose e  parenti caritatevoli per fare razzia di ogni sample disponibile nel nord Italia, ma quando l'ultima lacrima nell'ultima fialetta stava per finire e la mia astinenza cresceva in maniera direttamente proporzionale ho dovuto affrontare la realtà: avevo bisogno di un profumo.
Dopo aver monitorato ogni negozio e aver scandagliato internet in cerca della migliore promozione, il famoso sconto del 20% di Sephora è arrivata in mio soccorso: ho fatto l'ordine e in un paio di giorni in una bellissima scatola regalo gratuita era tra le mie mani. Ho approfittato dell'occasione anche per prendere uno smalto Opi da aggiungere alla collezione che a breve vi presenterò: Are We There Yet? un colore molto in linea con questo primo giorno primaverile che non appena indossato vi fotograferò.





Io ho scelto il formato da 50 ml che costa da Sephora a prezzo pieno 75,90 euro, è anche disponibile da 30 ml e da 75ml, rispettivamente 56 e 93,90.

Per darvi delle informazioni un po' più tecniche, oltre a farvi notare la bellezza della confezione, con questo delizioso nastrino color cipria,  ho trovato  la "piramide olfattiva" della fragranza:

Note di testa : fresia, litchi 
Note di cuore : mughetto, magnolia, rosa 
Note di fondo : cedro, muschio, ambra 



E con questo io e il mio elegantissimo primo profumo da signorina vi diamo appuntamento alla prossimo racconto, 

v.

ps. lo smalto indossato in questo post era OPI  Thanks a WindMillion 
della collezione Holland primiera/estate 2012






mercoledì 20 marzo 2013

Aspettando la primavera




Quest'anno qui a Central Park la primavera tarda ad arrivare...ma la voglia di vedere i suoi primi segni per chi come me ama il verde è tantissima e oggi mentre tornavo a casa dopo alcune commissioni sono stata tentata da alcuni vasetti di piantine aromatiche.


Io purtroppo non ho balconi, anche se mi piacerebbero molto, quindi sono costretta a dare sfogo al mio pollice verde sui davanzali delle finestre...fortunatamente ne ho ben 6, che per vivere in un bilocale non è male, contando che su ogni davanzale ho anche fissato una fioriera esterna di ferro battuto arriviamo ad ottenere ben 12 ampi spazi per le mie piante :)


Recentemente ho fatto spazio per narcisi, tulipani, ciclamini, iris e giacinti: tutti bulbi di stagione che colorano la mia vista dal soggiorno, ma volevo unire alla bellezza anche un po' di utilità e sull'unica finestra della cucina ho deciso di  dedicarmi a qualcosa di profumato e gustoso... le piante aromatiche!



Pur non avendo un giardino queste piante sono ideali per chi ha un po' di spazio soleggiato a casa, infatti sono molto facili da coltivare, permettono di avere diversi tipi di raccolto durante tutto l'anno, sono rustiche e quindi resistono in condizioni anche avverse e soprattutto hanno una grande capacità di adattamento in spazi ristretti.



Quelle che io ho scelto di trapiantare oggi sono:







è un’erbacea perenne, che può raggiungere i 45-50 cm di altezza. Le foglie sono tubulari e profumano somigliando alle cipolle. I fiori sono a ombrelle di colore rosa. L’erba cipollina è fra le piante aromatiche una delle più facili da coltivare e una delle più rustiche.
Io la utilizzo spesso per condire il salmone e piatti delicati di pesce.


è un’erbacea perenne, caratterizzata da un fusto ascendente che raggiunge anche i 60 cm di altezza ed è molto ramificato. Le foglie dell’origano sono piccole, dentellate e lanceolate. I fiori dell’origano sono piccoli e tubulosi, rosa o porpora e appaiono a luglio/agosto.








Ne esistono diverse varietà, tra le quali quella piperita che fa dei fiori bianchi molto carini ma ha un sapore per me un po' troppo forte, con retrogusto di dentifricio...infatti questa volta ho optato per questa dalle foglie tondeggianti, più delicata, ma il mio sogno sarebbe la menta marocchina con la quale fare il profumatissimo the che adoro.
 può crescere sia in pieno sole che in zone ombreggiate anche se i luoghi molto luminosi favoriscono una maggiore formazione di oli essenziali 


Ho unito queste nuove arrivate a quelle che avevo già, ovvero i grandi classici per la cucina al forno: salvia e rosmarino


(Il rosmarino l'ho subito destinato come vicino ideale per l'erba cipollina visto che hanno praticamente le stesse esigenze.)


Una buona regola generale per tutti i tipi di piante aromatiche è innaffiarle solo  come intervento di soccorso, dopo prolungati periodi di siccità. Durante l’innaffiatura, bisogna evitare l’irrigazione a pioggia sopra le foglie, perchè si rovinano immediatamente, è molto meglio bagnare in superficie il terreno...è un consiglio indispensabile che ho imparato sulla mia pelle, anzi sulle foglie delle mie povere piantine, visto che tendevo ad annegarle di acqua credendo di far loro del bene.
E' utile annaffiare abbondantemente le erbe aromatiche solo immediatamente dopo l’impianto; successivamente usare sempre bassi quantitativi d’acqua, preferibilmente in mattinata. L’eccesso d’acqua infatti causa sofferenza alle erbe aromatiche: gli apparati radicali possono marcire, possono subire attacchi fungini, le parti verdi possono rammollirsi, i profumi possono affievolirsi.


A presto, con nuovi aggiornamenti floreali,
v.






Il bio a domicilio: La saponaria cosmetica consapevole

Nello shopping confusionario della rete e dopo averne sentito parlare da varie amiche mi sono imbattuta in un sito bellissimo, http://lasaponaria.it/.

Si tratta di uno shop online che vende prodotti biologici e quindi privi di siliconi, paraffina e altro.
A gestire questo sito ci sono Luigi e Lucia accomunati da una passione irrefrenabile; ovvero i saponi e ad altri due ragazzi che si occupano del confezionamento dei prodotti acquistati.
Una volta entrati in questo sito non potete non guardare l'infinita varietà di saponi artigianali fatti a mano a base di olio extravergine d'oliva e certificati biologici. Contengono solo materie prime vegetali, insomma una coccola per la nostra pelle.
Poi vi sono gli oli essenziali, gli idrolati, i burri, tutto quello che serve a riprodurre in casa le vostre ricette, ma per chi è pigro come me possiamo anche trovare shampoo ai semi di lino, all'olio d'argan , idee regalo, ecc.
Io ho deciso di provare un mini kit di cosmetici consapevoli in modo da provare alcuni prodotti prima di fare un ordine vero e proprio.


Il minikit comprende:
  • Flacone di shampoo da 30 ml
  • 1 vasetto di crema corpo da 5 ml
  • 1 flacone detergente intimo da 30 ml
  • 3 saponi mini taglia 
  • 2 bustine di crema viso idratanti
Questi prodottini mi sono stati recapitati a casa a soli 5 euro compresi di corriere espresso.
Un occasione, quindi, per approfittarne. Il pacco mi è stato consegnato dopo 5 giorni dall'invio dell'ordine ed era profumatissimo. Ho gia testato i vari prodotti che reputo strepitosi e di ottima qualità, i saponi poi i miei preferiti lasciano un profumo sulla pelle sublime. 
E voi cosa aspettate, correte a visitare il sito, ne rimarrete piacevolmente sorpresi.




mercoledì 13 marzo 2013

Una passeggiata a Central Park



Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. 
E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. 
Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. 
Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. 
Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.


Josè Saramago


Vorrei che fossero le parole di Saramago ad accompagnare questa apertura del nostro primo, e spero il più lungo possibile, viaggio insieme.
Un viaggio che abbiamo già cominciato altrove, senza conoscerci, come passeggeri dello stesso treno che condividono per poche ore la carrozza per poi "ritrovarsi" come affini, aldilà della lontananza geografica, delle diverse abitudini, dei differenti passati che li hanno portati a salire proprio quel giorno proprio sul quel treno. 
Arrivate a Central Park, riempite dei suoi colori vividi, caldi, sorprendenti abbiamo cercato il nostro angolo tranquillo, un po' fuori dai cammini più battuti, vicino ad un laghetto da guardare gelare in inverno e vedere tornare alla vita, lentamente, in primavera. Abbiamo scelto un grande albero alla cui ombra poterci riparare quando il sole estivo non lascia tregua, abbiamo imparato ad amarlo anche spoglio, quando ci regala le sue foglie ramate negli ultimi raggi autunnali prima di prepararsi ad accogliere il manto bianco dell'inverno. E' diventato il nostro rifugio, il nostro punto di incontro, il nostro luogo di scambio materiale e immateriale e vorrei che proprio da qui nascesse la possibilità di raccontarci anche ad altri, per condividere le nostre passioni, le nostre scoperte, le cose che amiamo e che non vogliamo dimenticare...un diario di viaggio, con foto dei posti che ci sono rimasti nel cuore, ricette che abbiamo sperimentato, cose che abbiamo comprato e di cui non possiamo più fare a meno, canzoni che ci hanno accompagnato e film che ci hanno commosso.
Un abbraccio a voi, mie compagne di percorso e un benvenuto a chi si vorrà sedere anche solo per un pomeriggio accanto a noi sotto al nostro grande albero.

V.
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